Platevio
Blog

Codice ATECO bar e ristorante: qual è il tuo nel 2026

Codice ATECO 2025 per bar, ristoranti e pizzerie: qual è il tuo, perché 56.10.11 e 56.30.00 non esistono più e cosa è diventato il vecchio codice.

In questa pagina

Se stai aprendo un bar o un ristorante, il codice ATECO è una delle prime cose che ti chiedono — e una delle più facili da sbagliare, perché da gennaio 2025 i numeri sono cambiati tutti.

Il codice che trovi ancora scritto su mezza Internet per un ristorante, 56.10.11, non esiste più. Nemmeno 56.30.00, quello che tutti citavano per i bar. Sono codici della vecchia classificazione, e diverse pagine molto in alto su Google continuano a servirli: ne abbiamo trovate che riportano il vecchio numero nel titolo e quello nuovo nel testo, nella stessa pagina.

Questa guida ti dà il codice giusto secondo la classificazione in vigore, ti dice che cosa è diventato il tuo vecchio codice, e si ferma lì. Platevio non apre partite IVA, non iscrive nessuno al Registro delle Imprese e non certifica niente. Queste sono informazioni generali, non consulenza fiscale.

Il codice si dichiara con la Comunicazione Unica al Registro delle Imprese (registroimprese.it), che apre contestualmente la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate; la classificazione che fa fede è quella dell’Istat. Quelli sono i canali, e sul tuo caso decide il tuo commercialista.

Quale codice è il tuo

ATECO 2025 è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è stata adottata operativamente, per finalità statistiche e amministrative, dal 1° aprile 2025 (Istat). È la versione nazionale di NACE Rev. 2.1. I codici qui sotto vengono dal file ufficiale della struttura pubblicato dall’Istat.

Il tuo localeCodice ATECO 2025Vecchio codice
Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria con servizio al tavolo56.11.1156.10.11
Ristorante senza servizio al tavolo, pizzeria al taglio, da asporto56.11.1256.10.20
Bar, caffetteria, sala da tè56.30.0156.30.00
Lounge cocktail bar, birreria, enoteca, wine bar56.30.0256.30.00
Gelateria56.11.21 / 56.11.2256.10.30
Pasticceria56.11.23 / 56.11.2456.10.30
Somministrazione mobile di bevande56.30.0356.30.00
Food truck, ristorazione su mezzi mobili56.12.0156.10.42

La gerarchia, se ti serve il livello superiore: la divisione 56 è «Attività di servizi di ristorazione», il gruppo 56.1 raccoglie ristoranti e ristorazione mobile, il gruppo 56.3 la somministrazione di bevande.

I due errori che fanno quasi tutti

Non sono sottigliezze: sono i due punti su cui le pagine che trovi in prima pagina sbagliano, e riguardano proprio i locali più comuni.

Un pub con la cucina non è 56.30.02

La nota di ambito della classe 56.30 lo dice esplicitamente: «Solitamente le unità dotate di cucina attrezzata non offrono servizi di somministrazione di bevande ma piuttosto servizi di ristorazione e devono quindi essere classificate nelle classi 56.11 e 56.12».

E le note esplicative di 56.11.11 includono, alla lettera, «attività di pub con servizio al tavolo dotati di cucina attrezzata» e «attività di enoteche con servizio al tavolo dotati di cucina attrezzata».

Quindi: pub o birreria senza cucina → 56.30.02. Pub con servizio al tavolo e cucina attrezzata → 56.11.11. Lo stesso vale per un’enoteca che serve piatti. La discriminante è la cucina attrezzata insieme al servizio al tavolo, non l’insegna.

«Caffetteria» vuol dire due cose diverse

Qui l’ambiguità è nel testo dell’Istat, ed è una scelta che devi fare tu. Le note di 56.11.1 includono «le attività di ristoranti fast-food (ristorazione veloce) e di caffetterie (intese come tavole calde)».

Quindi una caffetteria nel senso di tavola calda, dove si mangia, sta in 56.11. Un bar dove si beve il caffè al banco sta in 56.30.01. La parola è la stessa, i codici no.

Che cosa sta dentro 56.11.11, oltre al ristorante

Le note esplicative dell’Istat sono più larghe di quanto suggerisca la parola «ristorante». Nella sottocategoria 56.11.1 rientrano anche «le attività di ristoranti fast-food (ristorazione veloce)» e, insieme ai ristoranti veri e propri, trattorie e osterie, rosticcerie, friggitorie e pizzerie a taglio con servizio al tavolo.

Il che porta a una conseguenza controintuitiva ma utile: una rosticceria o una pizzeria al taglio con i tavoli e la cucina attrezzata non è un «esercizio di somministrazione di bevande», è un ristorante ai fini della classificazione. Se il tuo locale fa da mangiare e ha posti a sedere serviti, guarda al gruppo 56.1 prima del 56.3, qualunque sia l’insegna.

Che cosa invece non sta nel 56.30

L’Istat elenca anche le esclusioni, e sono la metà della risposta quando il caso è di confine. Dal 56.30 restano fuori:

  • la vendita al dettaglio di bevande confezionate, che sta nella divisione 47 — il commercio, non la somministrazione;
  • i distributori automatici, nel 47.2;
  • la somministrazione su contratto e il catering per eventi, nel 56.22;
  • le sale da concerto e i locali di spettacolo, nel 90.31;
  • le sale da ballo dove le bevande non sono l’attività principale, nel 93.29.

La riga da tenere a mente è la prima: se vendi bottiglie da portare via e non da consumare sul posto, quella parte dell’attività non è somministrazione, ed è un’altra divisione.

Se hai già un vecchio codice

Chiariamo prima una cosa che genera confusione: l’Istat non pubblica nessuna tavola «ATECO 2007 → ATECO 2025». Lo strumento ufficiale è la Tavola di raccordo bidirezionale ATECO 2025 – ATECO 2022, e l’Istat precisa che ATECO 2022 e ATECO 2007 aggiornata «non presentano differenze in termini di struttura, livelli e descrizioni». Per 56.30.00 e 56.10.11, quindi, la tavola 2022 è la risposta. Se un sito ti promette un raccordo 2007-2025, sta descrivendo qualcosa che non esiste.

Il vecchio 56.10.11 diventa 56.11.11, uno a uno. Nella tavola di raccordo entrambi i lati sono marcati TOTALE, con la nota dell’Istat: «il contenuto della sottocategoria di ATECO 2025 è interamente coperto dalla corrispondente sottocategoria di ATECO 2022 e viceversa». Non devi scegliere niente: la corrispondenza è piena.

Il vecchio 56.30.00 invece si divide in quattro, fra 56.30.01, 56.30.02, 56.30.03 e 56.30.04. Qui una corrispondenza automatica non esiste, ed è un punto pratico importante: nella Tabella operativa di riclassificazione il vecchio 56.30.00 viene ricondotto soltanto al livello a cinque cifre 56.30.0, perché è una corrispondenza uno-a-molti. Significa che se avevi 56.30.00, il codice a sei cifre lo devi scegliere tu, in base a che cosa fai davvero: caffè al banco, cocktail, birra, somministrazione ambulante.

Devo fare qualcosa, o è automatico?

In parte è già stato fatto senza di te. Il sistema camerale ha riclassificato d’ufficio le posizioni del Registro delle Imprese durante il 2025, usando proprio la tabella operativa, e le elaborazioni con i nuovi codici sono partite dalla metà di quell’anno. Per molte imprese il codice in visura è quindi già cambiato da solo.

Due situazioni però restano tue. La prima è proprio il 56.30.00 che si divide in quattro: dove la corrispondenza è uno-a-molti, l’ufficio non può indovinare se servi caffè o cocktail, e il codice a sei cifre va scelto e dichiarato. La seconda è l’attività che nel frattempo è cambiata — hai aggiunto la cucina, hai messo i tavoli, hai smesso di fare pranzo: in quel caso il codice va aggiornato perché è cambiata la sostanza, non perché è cambiata la classificazione.

Il modo di verificarlo è banale e vale due minuti: guarda la visura camerale e controlla quale codice riporta oggi. Se è ancora un 56.10.x o un 56.30.00, parlane con il commercialista.

Dove lo userai

Il codice non è un adempimento a sé: lo porti dentro ad altre cose, e per questo vale la pena sceglierlo bene la prima volta.

Lo dichiari aprendo l’attività con la Comunicazione Unica, che per un’impresa iscritta al Registro delle Imprese — e un bar o un ristorante lo è — apre la partita IVA e fa l’iscrizione in un’unica pratica (Agenzia delle Entrate).

Nel regime forfettario il codice determina il coefficiente di redditività. Per la divisione 56 il coefficiente è 40%: paghi l’imposta sostitutiva sul 40% dei ricavi, il resto è considerato costo. Le istruzioni del modello Redditi PF 2026 riportano «Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (55-56) — 40%», con il tetto del regime a 85.000 euro di ricavi e l’imposta al 15%, ridotta al 5% per l’anno di avvio e i quattro successivi. Vale la pena saperlo: per un bar e per un ristorante il coefficiente è lo stesso, quindi su questo fronte la scelta fra 56.11 e 56.30 non cambia il conto.

Il codice entra anche nel diritto annuale alla Camera di Commercio, dove però conta la forma giuridica più del codice. Per il 2026 le misure di legge sono 44 euro per l’impresa individuale in sezione speciale e 100 euro in sezione ordinaria (MIMIT). Attenzione però: un decreto del marzo 2026 autorizza alcune Camere, elencate una per una, ad aumentarle fino al 20%, quindi dove si applica diventano 53 e 120 euro. Non esiste un numero nazionale valido per tutti: controlla la tua Camera.

Come verificarlo alla fonte

L’Istat pubblica il Navigatore ATECO 2025 insieme alla struttura completa e alle note esplicative. Una avvertenza pratica: la funzione di ricerca per descrizione libera («Individua un codice attività») risulta temporaneamente non disponibile, come segnala la stessa pagina delle domande frequenti. I file della struttura e del raccordo restano la fonte autorevole, e sono quelli da cui vengono i codici di questa pagina.

Se il tuo caso è di confine — una formula ibrida, un locale che cambia funzione fra pranzo e sera — la risposta non la trovi in una tabella: portala al tuo commercialista con le note esplicative dell’Istat in mano.

Dove Platevio serve, e dove no

Mettiamolo in chiaro, perché su questa pagina il confine è netto.

Platevio non c’entra nulla con il tuo codice ATECO. Non apre partite IVA, non compila la Comunicazione Unica, non ti iscrive al Registro delle Imprese, non emette documenti fiscali e non fa consulenza fiscale o legale in nessun paese. Se sei qui per il codice, l’hai trovato sopra e Platevio non ti serve.

Platevio serve dopo, quando il locale è aperto e devi prendere le comande: menu, ordini al tavolo o al banco, display di cucina e stampa di scontrini e comande su stampanti che hai già. È un gestionale per ristoranti e funziona anche per un bar.

E una cosa che conviene sapere subito, perché nessun software la risolve: per emettere il documento commerciale in Italia serve un registratore telematico certificato. Platevio non lo è e non lo sostituisce. Per quello ti rivolgi all’Agenzia delle Entrate e a un fornitore abilitato.

Domande frequenti

Il codice 56.10.11 è ancora valido? No. È un codice della vecchia classificazione. Nella ATECO 2025 in vigore corrisponde a 56.11.11, con corrispondenza piena e uno a uno.

Avevo 56.30.00: quale prendo adesso? Dipende da che cosa servi davvero. Il vecchio codice si è diviso in quattro, e la tabella operativa dell’Istat lo riconduce solo al livello 56.30.0: la scelta a sei cifre la fai tu. Bar e caffetteria → 56.30.01; cocktail bar, birreria, enoteca → 56.30.02; somministrazione ambulante → 56.30.03.

Ho un ristorante e anche l’asporto: due codici? Il codice principale segue l’attività prevalente. Se il servizio al tavolo è il cuore del locale, è 56.11.11, e l’asporto è un canale al suo interno. Se invece vendi quasi solo da portare via, il codice è 56.11.12. Per i casi misti chiedi al tuo commercialista: l’attività prevalente è una valutazione, non un calcolo.

La pizzeria ha un codice suo? No. Una pizzeria con servizio al tavolo è 56.11.11, insieme a ristoranti, trattorie e osterie. Una pizzeria al taglio o da asporto è 56.11.12.

Che cos’è il codice 56.3, e posso usare quello?

No, e vale chiarirlo perché è una ricerca frequente. 56.3 è un gruppo, non un codice da dichiarare: è il livello intermedio della classificazione, «attività di somministrazione di bevande», e sotto di sé contiene il 56.30 e poi i codici a sei cifre veri, dal 56.30.01 al 56.30.04. Lo stesso vale per il 56.1 sul lato ristorazione. Nella pratica camerale si dichiara il livello più fine, quello a sei cifre, perché è l’unico che dice davvero che cosa fai. Se trovi scritto «codice ATECO 56.3» da qualche parte, stai leggendo un riferimento al gruppo, non il codice della tua impresa.

Il codice cambia quanto pago di tasse? Nel regime forfettario incide tramite il coefficiente di redditività, che per tutta la divisione 56 è il 40%. Quindi fra un bar e un ristorante il coefficiente non cambia. Tutto il resto dipende dal regime che scegli e dalla tua situazione, e lì serve un commercialista.